La centrale sul Vajont La Provincia: «Criticità»

Le integrazioni presentate da Welly Red per il progetto della centrale idroelettrica sul Vajont non sono sufficienti a escludere tutti i possibili impatti ambientali. È questa la conclusione della Provincia di Belluno nel parere inviato alla Regione Friuli Venezia Giulia. Un documento articolato nel quale Palazzo Piloni evidenzia numerose lacune che, secondo gli uffici provinciali, restano ancora aperte. Tra gli aspetti ritenuti adeguatamente affrontati c’è l’aggiornamento dei dati idrologici. La società ha esteso l’analisi delle portate fino al 2024, confermando le precedenti valutazioni sulla disponibilità idrica del torrente. Anche il tema delle possibili interferenze con altri progetti idroelettrici viene considerato sufficientemente chiarito.

Molto più severo è invece il giudizio sugli effetti ambientali della pista di cantiere prevista nell’alveo del Vajont. Secondo la Provincia, gli approfondimenti non rispondono alle richieste formulate in precedenza e non valutano adeguatamente habitat, specie animali e caratteristiche ecologiche del corso d’acqua sul versante veneto.

Critiche arrivano anche sul fronte geologico. La Provincia ritiene insufficiente la documentazione relativa alla stabilità dei versanti e delle pareti rocciose che delimitano la forra del Vajont. Il proponente ha sostenuto che la pista si trovi all’esterno delle aree a più elevata pericolosità, ma secondo gli uffici provinciali il problema riguarda proprio la sicurezza geomorfologica dell’area circostante, tema che non sarebbe stato adeguatamente approfondito. fmv

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