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Fino al 31 dicembre si occuperà gratuitamente delle attività municipali supportando dipendenti e associazioni: un residente di Cimolais ha chiesto di essere iscritto nel registro del volontariato comunale. L’incarico segue alcune esperienze analoghe avviate nel 2025 e rientra nel progetto “Cittadinanza attiva”. Il nuovo collaboratore ha deciso di affiancare il Comune nella gestione delle ordinarie incombenze di segreteria e manutenzione del territorio ma anche di supporto ai sodalizi.
«Abbiamo riscontrato un crescente interesse da parte dei nostri ragazzi e ne siamo orgogliosi – dice il sindaco Davide Protti –. La voglia di aiutare il proprio paese è lodevole. Cimolais non dispone di risorse sufficienti per garantire tutto ciò che serve al rilancio del turismo: il sostegno dei volontari diventa indispensabile per l’accoglienza dei visitatori». L’amministrazione, infine, ha approvato l’elenco delle sigle attive in valle: pro loco, alpini, Cai e Avis e Intorno al larin per la salvaguardia delle tradizioni locali fmv
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Passano la notte al bivacco Greselin e alle prime luci dell’alba iniziano la risalita della via normale alla Cima dei Preti. Poi la caduta e l’arrivo dell’elisoccorso regionale. Domenica mattina alle 5.30 un ragazzo di 21 anni residente in Veneto è stato recuperato dal personale del soccorso alpino della stazione Valcellina ed elitrasportato all’ospedale di Udine per precauzione e accertamenti medici a seguito della caduta durante un’escursione. Ad allertare i soccorsi è stato il compagno di salita, che si è rivolto al Nue112 spiegando quanto accaduto. Dalla centrale Sores di Palmanova l’attivazione del personale di soccorso con squadra da terra e dal cielo. Il ventunenne era caduto per alcuni metri a causa del cedimento di un appiglio a quota 2400 metri. L’elisoccorso, compiuto un primo sopralluogo per valutare la situazione, è poi sceso al campo base per imbarcare un secondo tecnico a bordo. I due tecnici sono stati entrambi sbarcati al verricello in parete e, dopo valutazioni coordinate con l’equipe medico sanitaria di bordo, hanno prelevato il giovane imbarcandolo con il triangolo di evacuazione. L’escursionista, che apparentemente non ha riportato né trauma cranico né lesioni importanti, è stato comunque portato in ospedale per le verifiche del caso. Il compagno è rientrato a valle in autonomia . — fmv
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Soddisfazione, a Cimolais e nella Valcellina, per la prosecuzione dell’attività da parte della Residenza assistenziale alberghiera di Cimolais, dotata di 32 posti per anziani autosufficienti. Una struttura di basilare importanza per i cittadini della Valcellina che, per i problemi legati all’età avanzata e alla salute, non possono rimanere nella propria casa, ma non vogliono abbandonare la loro terra. La chiusura era stata ventilata in seguito alla comunicazione dell’attuale gestore, cooperativa Itaca, che intende sospendere il servizio in tempi brevi. Del problema si è interessata anche la Regione, grazie all’assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Ma, in tempi brevissimi, l’amministrazione comunale di Cimolais è riuscita a trovare una soluzione per scongiurare la chiusura di una struttura dall’alto valore sociale.
Così il vicesindaco con delega alle politiche sociali, Luigia Furlan: «L’amministrazione comunale, forte della convinzione che bisognava trovare una soluzione per garantire la continuità di questo servizio, ha individuato una cooperativa che ha dimostrato il proprio interesse a ricevere in locazione la struttura per avviare una nuova gestione». «La cooperativa sociale Foenis di Cordenons – continua Furlan – opera dal 2015 nella gestione di comunità alloggio per anziani autosufficienti a Cordenons, Pordenone, Aviano e Belluno. All’interno del nostro comune è già ampiamente conosciuta, nel corso degli anni ha maturato una significativa esperienza nella gestione di servizi socio-educativi, organizzando in maniera continuativa il centro estivo per ragazzi e dimostrando elevati livelli di serietà, affidabilità e professionalità. La stessa cooperativa ha consolidato la propria presenza sul territorio attraverso la realizzazione di progettualità innovative e trasversali, in collaborazione con gli ospiti della Casa anziani di Cimolais. Foenis si è resa disponibile anche a dare continuità al servizio di fornitura di pasti caldi a domicilio».
«Vogliamo ringraziare la Regione per il suo interessamento, che non deve spegnersi in funzione di questo risultato ma potrà essere un punto di partenza per costruire nuove progettualità volte a definire un modello sostenibile per le strutture destinate agli anziani nelle aree interne ». — FMV
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Domenica 22 Marzo 2026 il nostro #vescovopellegrini ha benedetto le storiche campane di Cimolais prima dell’avvio del cantiere per l’installazione del nuovo impianto.
Nelle foto, oltre al Parroco, appare Emanuele Nicoli che fu, nel 1946, padrino della campana più piccola.
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La petizione sul controllo dei lupi può essere firmata fino al 3 maggio presso il COmune di CImolais e presso l’Albergo ALLA ROSA. Vi invitiamo a firmare la petizione
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È notizia recente quella del concreto rischio di chiusura della Residenza Assistenziale Alberghiera di Cimolais, dotata di 32 posti per anziani autosufficienti. Una struttura di basilare importanza per tutti quei cittadini della Valcellina che, a causa delle problematiche legate all’età avanzata e alla salute, non possono più gestirsi da soli nella propria casa ma che non vogliono abbandonare la loro terra, alla quale sono legati da una vita intera. La casa per anziani di Cimolais ovviava anche alla chiusura dell’analoga struttura di Andreis, avvenuta qualche anno fa.
La chiusura della residenza di Cimolais era stata ventilata in seguito alla comunicazione dell’attuale gestore, Coop Itaca, che intende sospendere il servizio in tempi brevi. Del problema si è interessata anche la Regione Friuli Venezia Giulia, grazie all’Assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. Ma fortunatamente, in tempi brevissimi, l’Amministrazione comunale di Cimolais è riuscita a trovare una soluzione eccellente per scongiurare la chiusura di questa struttura dall’alto valore sociale, in grado non solo di ospitare i residenti anziani, alcuni dei quali vivono nella residenza da oltre 20 anni, ma anche di offrire posti di lavoro in una valle che risente dello spopolamento tipico delle zone montane.
La bella notizia ci giunge dal Vicesindaco e Assessore alle Politiche Sociali di Cimolais, Luigia Furlan, che riassume l’iter affrontato dal Comune per giungere al “lieto fine”: «L’Amministrazione comunale di Cimolais, forte della convinzione che bisognava assolutamente trovare una soluzione per garantire la continuità di questo servizio, ha individuato una Cooperativa che, in seguito ai colloqui intercorsi, ha dimostrato il proprio interesse a ricevere in locazione la struttura di Cimolais, per avviare una nuova gestione.»
«La Cooperativa Sociale Foenis di Cordenons – continua Luigia Furlan – opera dal 2015 nella gestione di comunità alloggio per anziani autosufficienti a Cordenons, Pordenone, Aviano e Belluno; all’interno del nostro Comune è già ampiamente conosciuta, poiché nel corso degli anni ha maturato una significativa esperienza nella gestione di servizi socio-educativi, organizzando in maniera continuativa il Centro Estivo per ragazzi e dimostrando elevati livelli di serietà, affidabilità e professionalità. La stessa Cooperativa ha inoltre consolidato la propria presenza sul territorio attraverso la realizzazione di progettualità innovative e trasversali, in collaborazione con gli ospiti della Casa Anziani di Cimolais, favorendo percorsi di inclusione e partecipazione attiva, tra i quali il recente progetto dell’Orto Collettivo Sociale. Oltre alla gestione della Residenza Assistenziale Alberghiera, la Cooperativa Foenis si è resa disponibile anche a dare continuità al servizio di fornitura di pasti caldi a domicilio, un altro importante gesto di aiuto nei confronti dei residenti fragili del Comune.»
«La Giunta comunale di Cimolais, con apposita delibera, ha espresso parere favorevole alla stipula del contratto di locazione e questo è il risultato congiunto degli sforzi di tutti noi per mantenere viva, sotto ogni aspetto, la nostra comunità. Vogliamo ringraziare la Regione per il suo interessamento, che non deve spegnersi in funzione di questo risultato ma potrà essere un punto di partenza per costruire nuove progettualità volte a definire un modello sostenibile per le strutture destinate agli anziani nelle aree interne. L’aspettativa di vita è sempre più alta ma in molti casi le persone hanno problematiche tali da non permettere loro di vivere da soli; le residenze per anziani rappresentano un sostegno irrinunciabile nei confronti di chi ha scelto di vivere in montagna e ha dato il suo contributo alla comunità. È compito dunque degli amministratori, regionali e locali, prendersi cura della propria gente e fare in modo che possa vivere la “terza età” in serenità e armonia, nella sicurezza di una struttura assistita e in un clima di socialità.»
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Ai matrimoni russi no se può ridhe A proposet dela Russia , no la fenis mei da merevee , agn tale "piciole "circostanthe.Olga Saenko, responsabile de l'anagrafe dela region de Rostov , tale celebrathions matrimoniai a la proibì no nome da ridhe, fumé, beve, mangé , ma agn da entré con un gaban, con le scarpe sporscie ,o con un saino masa gros.Oltre a chiste esigenthe de " decoro " , alà proibì agn esclamathions , ciacole a ous alta, telefonadhe , schiantadhe o movese tala sala dela celebrathion.A chiste proibithions - che le dires begn a un funeral - la Saenko no la soporta né monadhe né menadhe in giro , al masimo la permet un soriso o una comothion se i vegn fath da cetuth , thentha piasei o alegrie .Al fato alé che la Saenko la veic i sposi e chi che i sta intorn posibili intrics par la tranquilité social. continua su Cè disto? | Cronache da Cimolais
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