Un “buco” amministrativo rimasto aperto per 30 anni che si appresta ora ad andare in archivio: succede a Cimolais dove un vecchio fascicolo del 1998, relativo all’acquisto di alcune particelle di terreno, non era mai stato aggiornato al catasto.
Gli appezzamenti risultavano, infatti, ancora intestati agli eredi dei proprietari originari.
Per sanare l’anomalia, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Davide Protti ha affidato all’ufficio tecnico il compito di chiudere l’iter, ricostruendo documenti, passaggi formali e verifiche catastali.
La curiosità racconta anche un aspetto della storia ormai passata: l’intera operazione non fu infatti gestita in euro e la stima dei lotti cita un valore pari a 5.000 lire al metro quadro per un totale di quasi due milioni.
Due milioni ma di lire, non di euro.
Al netto di tale curiosità, come detto, si avvia alla chiusura una situazione nata 30 anni fa, che l’amministrazione municipale del sindaco Protti ha deciso di concludere procedendo alla realizzazione del necessario iter burocratico. fmv
