La comunità montana cerca il nuovo vertice

Alla Magnifica comunità di montagna serve un nuovo vertice: Dino Salatin ha terminato il mandato da presidente con la recente conclusione di quello da sindaco di Caneva e il reggente, al momento, è Antonio Fernando Carrara, primo cittadino di Erto e Casso. Un incarico pro tempore: l’assemblea dovrà riunirsi per decidere chi guiderà l’ente ovest nei prossimi anni. Lo statuto prevede che al timone ci debba essere uno dei sindaci dei dodici Comuni che ne fanno parte: il problema, come sempre quando ci sono in ballo poltrone, non è tanto individuare chi, ma trovare una quadra su una persona e mettere d’accordo gli amministratori. E poi c’è anche la partita legata alla figura del direttore della Magnifica comunità di montagna: si tratta di un incarico fiduciario e, la scorsa estate, sulla questione c’è stata una discussione accesa tra i sindaci, con divisioni marcate. Tornando alla nomina del nuovo presidente, c’è pressing affinché sia eletto un rappresentante delle aree interne, visto che per ben tre mandati il vertice dell’ente è stato scelto nella zona pedemontana, tra Aviano e Caneva. In pole position c’è Sandro Rovedo, sindaco di Frisanco, anche se c’è chi vedrebbe bene nel ruolo sia Carrara, al di là degli impegni legati alla presidenza del Parco naturale delle Dolomiti friulane e alla guida del municipio di Erto e Casso, sia Giampaolo Bidoli, primo cittadino di Tramonti di Sotto, nonché ex presidente dell’Ecomuseo Lis aganis ed ex consigliere regionale. FMV

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